Corse nella notte

librih

 

 

Corse nella notte

con le stelle a spicchi

tagliate dentro gli occhi.

Fu pazza e fu savia, tutte e due

le cose, in mescolanza.

Disse cose amene e altre

piuttosto bislacche

arrugginite di tristezza

che gocciava dal passato

come un tubo rotto

sotto il lavandino.

Il fiato delle storie sempre

sopra al collo.

Un angelo guardingo, venuto per la lotta

la trovò riversa al suolo, in preda

a estasi da vuoto.

Cenarono in taverna, con pochi

spiccioli.

Tutti si dimenticarono di loro

persino il Mandatario.

E sono ancora là

a bere vino…

No agli ogm: i centri sociali occupano l’Efsa

Originally posted on 5 MINUTI PER L'AMBIENTE:

I centri sociali di Emilia Romagna, Nord Est e Marche hanno occupato nei giorni scorsi la sede dell’Efsa, l’agenzia europea per la sicurezza alimentare, per dare il via a una campagna contro l’intropduzione massiccia degli ogm in Italia e in Europa. ogm_efsa

Un nutrito gruppi di attivisti dei centri sociali del nord Italia (Coalizione Centri Sociali dell’Emilia Romagna, Centri sociali del Nord est e Centri sociali delle Marche) ha portato avanti un’azione dimostrativa nei giorni scorsi nei confronti dell’Efsa, l’agenzia europea per la sicurezza alimentare con sede a Parma. Vestiti con tute e cappucci bianchi, hanno attaccato adesivi e lanciato slogan al megafono contro la coltivazione degli Ogm. I manifestanti sono entrati e hanno raggiunto il piano rialzato, scortati dalle forze dell’ordine, ma l’Efsa ha fatto evacuare la sede a tutti i suoi dipendenti. Forti i momenti di tensione con le forze dell’ordine: negli scontri sono rimasti feriti alcuni manifestanti…

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Aristotele – Misteri di Eleusi. Non imparare ma subire un’emozione

Elena Marino:

emozione

Originally posted on Filosofia Teoretica:

Aristotele

Aristotele

“ Come sostiene Aristotele, che gli iniziati non devono imparare qualcosa, bensì subire un’emozione ed essere in un certo stato, evidentemente dopo di essere divenuti capaci di ciò.
… ciò che appartiene all’insegnamento e ciò che appartiene all’iniziazione. La prima cosa invero giunge agli uomini attraverso l’udito, la seconda invece quando la capacità intuitiva stessa subisce la folgorazione: il che appunto fu chiamato misterico da Aristotele, e simile alle iniziazioni di Eleusi (in queste difatti l’iniziato risultava modellato rispetto alle visioni, ma non riceveva un insegnamento).”
ARISTOTELE (384 a.C. – 322 a.C.) “Sulla filosofia”, in GIORGIO COLLI (1917 – 1979), “La sapienza greca”, Adelphi, Milano 1977 – 1982, 3 voll., vol. I (1981 IIIed., I ed. 1977), ‘Eleusinia’, fr. 15, 3 [A 21] a – b, pp. 107 – 109.

“ καθάπερ Ἀριστοτέλης ἀξιοῖ τοὺς τελουμένους οὐ μαθεῖν τί δεῖν, ἀλλὰ παθεῖν καὶ διατεθῆναι, δηλονότι γενομένους ἐπιτηδείους•
… τὸ…

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Lut

…e tu ti bevi quelle parole il liquido della giornata sei incerto sul prossimo passo ma l’ansia non si lega con il tuo outfit generalizza e piega non c’è altro da fare che un immenso respiro quando devi ritrovare il canto delle sirene erano così tanti perché avevano a disposizione degli anni per venir fuori con un’idea saltavano da una casa all’altra sul tetto della città stava accadendo qualcosa di strano e lui lo vide era come camminare dentro pensieri che sollevavano i lembi la bellezza è ancora tutta da scoprire eppure non sono uno cattivo sono solo uno così…

Sollevò lo sguardo e li vide. Correvano da un tetto all’altro, veloci e sicuri, lunghi salti e atterraggi elastici, erano tutt’uno con i loro movimenti. La gente intorno pareva non accorgersene: solo lui li vedeva. Balenavano da un tetto all’altro schizzati da una mano rapida contro il cielo di dicembre, mentre in basso infuriava la sagra commerciale del mercatino che aveva invaso le vie. Erano talmente silenziosi che ebbe dei dubbi. Una rasoiata, precisa, apparentemente innocua. Tutte le conseguenze ci sarebbero state in seguito, come quando la ferita si rivela qualche istante dopo il lampo della lama, e il sangue inizia a sgorgare dal niente, abbondante e inarrestabile.

Su una clinica nella quale si è appena scoperto che gli infermieri picchiavano i degenti…

Neurologici

L’effetto del perfetto organismo -
di neurologica e mentale sanità ristoro -
finanziato da un costante
pagamento di stato
è stata una botta data sulla testa
del matto
per ordine del cosiddetto infermiere
da un altro altrettanto scosso
kapò-degente, appena
promosso
a novizia pena.

S’incaricano l’un altro di restaurare
passate nefandezze, arcaiche crudeltà
quasi infantili giochi che redimano
non di potere ma di godere
un’insana legge, che consiste
nel fare altrui tutto quanto
tu non vorresti mai ti fosse fatto.

Cliniche e ospizi, asili e luoghi
in ogni modo chiusi e affidati
ad amorose cure
tramutate
in acido rancore perché la vita
non è mai quella che avremmo
desiderato e dunque
ogni altro
essere
è pegno di dolore
così
per quella bontà
che non ci è toccata
a noi
in sorte
talvolta s’aprono
d’umanità errore
codesti
inferni

e.r.m.

“Platano” di Stefano Dal Bianco e autocommento

da: “Ritorno a Planaval”, Mondadori

Platano
Sono uscito a camminare verso il mare, ma devo negarlo
perché ero uscito e in realtà quasi subito
ho incontrato un platano e mi tocca di scriverlo,
anche se scrivere è di più che raccontare,
anche se raccontare è già difficile,
anche se il difficile è rientrare
a scrivere del platano,
a raccontare il platano
senza averlo davanti,
cercando di ricordare,
tradendo nel ricordo come se lui non esistesse, veramente
platano di rami e foglie nella luce.

Come dimenticarlo

Descriverlo, accettare le metafore, perfettamente sufficienti, indifferenti in apparenza ma vive del suo sguardo, morte del suo splendore, del male che le fa differenti e lucide di sé. E complimenti al platano e addio alla passeggiata, di chi per un momento ha creduto di vederlo e l’ha dimenticato.

Ricostruirlo come nuovo

Ritornare sul prato come in cerca di qualcosa che non è più albero,
non più albero di me e di te che mi leggi e non stai sul prato,
e senza amore immagini quest’albero, senza riserve di realtà.
Chiederti di venire senza fissare appuntamenti,
chiedere insieme distrattamente
con la sola energia che ci è concessa
un posto libero nel prato, di fronte al mare,
non lontano dalla stanza dove tutto è raccontato.

(da Ritorno a Planaval, Mondadori, Milano 2001).

autocommento dell’autore:

http://www.laletteraturaenoi.it/index.php/la-scrittura-e-noi/197-“platano”-di-stefano-dal-bianco-autocommento.html

Felicità

la felicità è un’abile romanzo d’invenzione
che contro ogni apparenza
è tanto più efficace quanto meno
è destinato a un lettore.

OperArt [work 12] – Scatto di Salih Agir (Turchia)

Originally posted on Barbara Picci:

Scatto  del fotografo turco  Salih Agir
Scatto del fotografo turco Salih Agir

Scatto del fotografo turco Salih Agir

M’ama o mi schiaccia?

LINK UTILI:
Salih Agir – Website
Salih Agir – Twitter

Sarebbe interessante far nascere una discussione sull’opera: vi piace? vi ha toccato? volete raccontarla? avete delle perplessità? vi ha lasciati indifferenti? vi ha cambiati? e se sì, come?

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Four Features to Publish Your Poems

Elena Marino:

NaPoWriMo

Originally posted on WordPress.com News:

Earlier today, we kicked off National Poetry Writing Month , also known as NaPoWriMo . Since you’ll be writing a poem each day, here are four easy-to-use features in your Post Editor to help with publishing your poetry.

Blockquotes

When you format your poems, consider blockquotes to call out bits of text. You can display text in a blockquote by placing it inside <blockquote> and </blockquote> tags in your Text Editor, or by clicking the blockquote button in your Visual Editor:

blockquotes

Here’s an example of how text is displayed in a blockquote:

Sifting through my Camera Roll

thousands of images not posted online

I hunt through my library

see the outtakes

and rejects of my days

the stuff I’d felt wasn’t good enough to share

yet these are the photos

unshared, unfiltered

that really tell my stories

“Fragments on Time”

Preformatted text

You can also use preformatted text to distinguish text within…

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Attuali (di dieci anni fa) tendenze della narrativa italiana (vista dal buco della serratura)

Originally posted on vibrisse, bollettino:

buco_serratura_2Il mio mestiere è leggere. Circa l’ottanta per cento delle pagine che leggo sono pagine dattiloscritte. Circa l’un per cento dei dattiloscritti che leggo vengono poi letti anche da qualcun altro. Circa l’uno o due per mille dei dattiloscritti che leggo vengono poi pubblicati da un editore che li manda in libreria. Il mio mestiere mi consente di osservare le attuali tendenze della narrativa italiana. Della narrativa reale, intendo: quella che esiste; non della sola narrativa pubblicata, che è una frazione insignificante (in termini quantitativi) della narrativa esistente.
Lo so: per conoscere davvero le attuali tendenze della narrativa italiana reale bisognerebbe prendere in considerazione anche la narrativa autopubblicata in carta (in proprio o presso editori a pagamento) e in rete. Mi difendo dall’obiezione proponendo l’ipotesi, che mi sembra accettabile, che non ci siano sostanziali differenze tra la narrativa del tutto inedita e quella autopubblicata, almeno per quanto riguarda le tendenze.

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Sfatta

 

 

 

 

 

801067

 

E comunque così sfatta che quasi si apre

il sorriso come crepa nel muro

e comunque così altèra di danno che quasi

ne cavo vantaggio, una chiave

un cantabile

un sorso

una pagina nuova

una penna

tenuta a due dita, paziente

in attesa.

Il tavolo sgombro da poco da cena

le briciole d’altri

il televisore che inganna la notte

inverte gli orari.

È sapienza sostare nelle proprie disfatte

e trarne vittorie contuse ammaccate

è sapienza sostare

in piedi comunque

accanto al crollo notturno e ancora innalzare

un rimasuglio di volontà

un’illusa coscienza

che tutto l’inganno

è un fiore di prato reciso

ma bello nel vaso.