Categoria: Micronarrazioni

Più è breve, meglio è.

Pathetic Fallancy

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Temere di aprire i coperchi, le pentole del giorno azzurre che rombano dentro i motori in allontanamento, guidare un’auto (devo andare di nuovo in Bondone e starci bene, ricucire le ferite, con una macchina che funziona e non si ferma, tranquillamente respirare il cielo), le onde passano e ripassano e cancellano, dalla superficie, granelli di sabbia infinitesimali, l’armonia può solo essere infinita, al di sopra del nostro piccolo sguardo, per questo occorre fidarsi. Perché noi non sappiamo né capiamo. E le nostre emozioni sono fallaci, creano malintesi, sono generate da false interpretazioni di pochi segni. Fraintendimenti.
Dovete dire che non è importante, questo dovete dire. Tracciare una linea con la massima accuratezza possibile, che stia lì a dire cosa abbiamo fatto in questo tempo, perché poi si tratta di proseguire, avanzare.
Giochi di bambini nei cortili mentre arriva un camion e con un elevatore da una finestra al secondo piano fanno scendere scatoloni di cartone chiusi con il nastro adesivo, scatoloni di varia grandezza, tutti pieni.
I bambini giocano urlando, le urla risuonano nel cortile e arrivano in strada, dove passano le automobili. Si sentono più i bambini delle automobili. Andare in trance. Cambiare stato mentale. Uscire dal dolore e dalla paura. Affidarsi, fidarsi, dilatare le percezioni, rinunciare alle emozioni superficiali. Emozioni più profonde sono la passione. La passione abbraccia tutto, crea il mondo.